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Food&Travel

Dove mangiare vegan a Barcellona

Barcellona

Barcellona è la prima città vegan friendly al mondo, un riconoscimento partito dalle istituzioni pubbliche sostenitrici di un vero e proprio cambiamento culturale. Amica della cultura vegetariana e vegana, la capitale della Catalogna ha visto fiorire, nel corso degli ultimi anni, una miriade di ristoranti e caffetterie con interessanti proposte volte a ridurre il consumo di carne.

Viaggiare piace a tutti, mangiare anche. Viaggiare per mangiare è la mia passione e, grazie al turismo enogastronomico, posso vivere un’esperienza diretta della cultura locale, acquisendo il senso del luogo. E poi diciamolo, cosa c’è di meglio di un lauto pranzo dopo aver macinato chilometri su chilometri in giro per la città?

Io e Luca preferiamo vivere la città come fossimo gente del posto, banditi quindi i classici giri per turisti e via libera all’improvvisazione. Più che i musei, ci affascina l’architettura e passeggiare tra le vie meno conosciute dove imbatterci in piccole botteghe e angoli insoliti.

Adoro la Spagna, mi ci trasferirei all’istante: per la sua luce intensa, per i suoi spazi così grandi ma allo stesso tempo avvolgenti, per i colori e la magia che i suoi palazzi sanno trasmetterti. Basti pensare ai pregiati decori moreschi del Real Alcazar, le maioliche di Plaza de España a Siviglia, i murales di Valencia e il mondo visionario di Gaudì a Barcellona. Ovviamente la lista è lunga e sono così tante le cose da vedere che un elenco sarebbe sempre troppo riduttivo.

Oggi però voglio portarti a Barcellona, la città che amo di più. Quando cammino per le sue strade mi sento a casa, potrei stare ore sulla spiaggia ad osservare il mare senza annoiarmi. E poi c’è Gaudì e Casa Batlló, la mia preferita. Quando la guardo ho sempre  la sensazione che sia quasi un’entità viva, in movimento.

Camminare su e giù per le strade di Barcellona mette sicuramente tanto appetito, e le occasioni per soddisfare il palato non mancano di certo!

La cosa che più mi piace, a differenza di altre città (soprattutto italiane) è l’offerta proposta: la maggior parte dei posti che ho provato avevano sempre un occhio di riguardo per chi soffre di intolleranze o ha scelto un’alimentazione differente. E non sto parlando di “misere” insalatine, ma di piatti gustosi e originali.

Nello stilare questa lista devo ringraziare la mia amica Paola che vive qui, i suoi consigli preziosi sono stati davvero una manna dal cielo. Sicuramente ci sono molti altri posti da provare ma conto di ritornarci presto e aggiungere nuove tappe sulla mia mappa gastronomica!

Ma arriviamo al dunque. Dove mangiare vegan a Barcellona?

Teresa Carles
Teresa Carles interno
teresa's juicery
Flak&Kale

Il primo posto è riservato a Teresa Carles, dove ho mangiato praticamente ogni giorno! La scelta era così vasta che, volendo assaggiare tutto, ci sono tornata più volte. Sul loro sito trovi il menu sempre aggiornato, vivamente consigliato per scegliere più velocemente! Il locale, situato nel cuore della città a due passi dalle Ramblas, è in stile industriale e ben curato. All’ingresso una serie di cassette con frutta e verdura fresca danno già l’idea del tipo di cucina proposto.

“Eat better, be happier, live longer” è il suo motto.

Teresa Carles propone piatti sia vegetariani che vegani, ottimi dolci e una lista quasi imbarazzante di succhi spremuti a freddo per un pieno di vitamine e nutrienti. Sono veramente squisiti!

A qualche centinaio di metri, sempre della stessa catena, c’è Flax&Kale. Piatti crudisti, vegetariani, vegani e alcune proposte a base di pesce azzurro (pescado azul). Se invece preferisci l’asporto puoi optare per Teresa’s Stairway to Health o Flax & Kale à porter lungo Passeig de Gracia.

faborit

Per un pranzo più veloce a base di insalatone fai da te (con dentro di tutto e di più) o per uno spuntino con un frullato e una fetta di torta, ti consiglio Faborit, proprio di fianco a Casa Amattler e Casa Batlló, in Passeig de Gràcia 41. Oltre ad un piccolo cortile esterno ed arredi molto particolari, il locale ha al suo interno anche uno shop dove acquistare dell’ottima cioccolata, la cioccolata Amatller.

Mercat de la Boqueria
Mercat de la Boqueria

Decisamente troppo turistico ma tappa quasi obbligata è il Mercat de la Boqueria, uno fra i più antichi e grandi di Spagna. Decisamente caotico, è un tripudio di colori e profumi. Perditi tra le bancarelle e come si dice…. “disfruta la fruta”! Frutta da ogni parte del mondo prêt-à-manger, frullati di tutti i gusti e tantissime altre prelibatezze.

Meno turistici ma ricchi di generi alimentari e frutta fresca di stagione sono il Mercat de Sant Antoni e il coloratissimo Mercato di Santa Caterina con il suo tetto a mosaico in puro stile gaudiano: ottime alternative se vuoi sfuggire all’ondata di turisti che affollano le Ramblas.

Biopassio

Salendo verso il distretto di Gràcia fermati da Biopassió, il regno della frutta secca, spezie e altre prelibatezze… c’è da perdersi se si entra con le idee poco chiare! :)

la besneta

Sempre in zona, un altro locale interessante è La Besnéta, pasticceria vegana, specialità salate e altre proposte senza glutine per chi soffre di intolleranze.

Barcellona è senza dubbio una città che mi ha colpita positivamente per la sua ampia offerta culinaria. La “cucina dei senza” non necessariamente deve tradursi in una cucina senza gusto, senza creatività e senza idee!

Barcellona, a tavola, ha sicuramente molto da insegnare!