L’insalata, a casa mia, non è decisamente un piatto leggero e nemmeno veloce da preparare. Anche se non cucino pesante e non abuso di condimenti, mi piacciono i piatti ricchi di sapore e di ingredienti, soprattutto quando si parla di insalata come “piatto unico”. Inizio quindi preparando dei crostini con del pane integrale, passandolo qualche minuto in forno con un filo d’olio e un trito di salvia e rosmarino. Taglio le verdure (pomodorini, rucola, gentilina, sedano, funghi champignon sottili sottili, friggitelli, a volte qualche carota), aggiungo quindi dei semi come quelli di zucca e girasole, qualche noce. Niente aceto, proprio non lo sopporto! Come suo sostituto uso il succo di lime, che dà una nota acidula e agrumata. Come olio uso un mix di extra vergine e di sesamo. Ma manca ancora qualcosa: la mitica salsina! Solitamente alterno due versioni: una di senape all’antica con semi interi e una a base di olive e yogurt.

Le olive sono il mio punto debole! Ho iniziato a mangiarle molto tardi, a 18 anni. Fu amore al primo assaggio e da quel giorno ho cercato di recuperare tutti quegli anni di privazione. Sono forse il killer numero uno degli uliveti di mezza Italia, e adesso anche di quelli greci. Che siano verdi, nere o taggiasche, basta che siano olive purchè di ottima qualità. Quelle greche, a differenza delle nostre, hanno un sapore intenso e pungente. Ciò è dovuto ad un particolare taglio verticale, realizzato su ciascun oliva, che ne permette di assorbire il liquido salino. In questa ricetta ho utilizzato delle olive biologiche greche prodotte nel Monastero femminile di Ormylia. Si trova nella penisola Calcidica ed è il più grande monastero del Paese.

Devo dire che i prodotti dei monasteri mi hanno sempre lasciata soddisfatta: dopo la cioccolata dei monaci camaldolesi (un fondente al 99%!!) queste olive Halkidiki non hanno deluso le aspettative. Il loro sapore è molto intenso e ne bastano poche per creare delle ottime salse. Ovviamente se vi piacciono i sapori ancora più decisi, aggiungetene un paio in più alla ricetta. Le ho acquistate online sul sito Greek Flavours, hanno tantissimi prodotti con pochi ingredienti e senza conservanti (queste olive ad esempio hanno solo con acqua e sale, senza acido lattico o citrico)… se avete nostalgia della Grecia è un’ottima soluzione per riportare in tavola, in breve tempo, un po’ dei suoi sapori.

Ingredienti

  • 6 olive bio Halkidiki verdi – Ormylia Monastery
  • 40 g anacardi
  • 120 g yogurt (di soia, o greco per una versione vegetariana dalla consistenza più solida)
  • 1 cucchiaino succo di lime
  • 10 foglie di basilico
  • 1 cucchiaio olio extra vergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale nero di Cipro

Ammollare gli anacardi per un paio d’ore. Scolarli e versarli nel frullatore. Aggiungere 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva e azionare per circa 20-30 secondi. Aiutatevi con una spatola per staccare il trito dalle parete del mixer. Aggiungere i restanti ingredienti e frullare nuovamente a intermittenza fino ad ottenere un composto liscio e cremoso.

Versare il dressing in un vasetto a chiusura ermetica e riporre in frigorifero se non viene consumato immediatamente.

olive salad dressing

olive salad dressing

Green olive salad dressing

Ingredients

  • 6 Organic Green Halkidiki Olives
  • 40 g cashews
  • 120 g soy or greek yoghurt
  • 1 teaspoon of lime juice
  • 10 basil leaves
  • 1 tablespoon extra virgin olive oil
  • 1 pinch of black salt of Cyprus

Soak cashews for a few hours. Drain well and pour them into a blender. Add one tablespoon of extra virgin olive oil and mix for 20-30 seconds. Use a spatula to scrape down the sides of the bowl. Add the remaining ingredients and blend again into a smooth and creamy mixture.

Pour the olive dressing in a hermetically-sealed container and store in the fridge.

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